Natale, Pasqua, Pentecoste e Gloria Eterna nel rosario

I primi misteri sono quelli della vocazione all’amore.

Primo mistero gaudioso: l’arcangelo annuncia a Maria che sarà Madre di Dio.
Primo mistero doloroso: l’agonia di Gesù nel Getsemani.
Primo mistero della luce: Il battesimo di Gesù nel Giordano.
Primo mistero glorioso: la resurrezione di Gesù.

Primo gaudioso: Vuoi tu, Maria, concepire, gestire e partorire il Figlio di Dio a tutta l’umanità?
Che significa: Vuoi tu, creatura, continuamente e simultaneamente, in questa vita terrena ed in quella celeste, concepire per azione del Padre, che è lo Spirito Santo del Padre, gestire per azione del Figlio, che è lo Spirito Santo del Figlio e partorire Gesù in azione purissima di Spirito Santo?
Il sì della creatura è totale come il sì di Maria perché la creatura dà a Dio tutto quello che può, che ha e che è per quanto sia poco.
Il primo mistero doloroso è Gesù nel Getsemani, vocazione alla croce per amore dei propri fratelli uomini.
Il primo mistero della luce è il battesimo di Gesù nel Giordano, vocazione all’umiltà di Dio innocente, che assume su di sé i peccati umani per lavarli.
Il primo mistero glorioso è la vocazione alla resurrezione di Gesù alla vita eterna e perfettamente felice, capostipite di tutta l’umanità del presente, del passato e del futuro.

I secondi misteri sono quelli della visita di Dio agli esseri umani.

Secondo mistero gaudioso: la visita di Maria a santa Elisabetta.
Secondo mistero doloroso: la flagellazione di Gesù.
Secondo mistero della luce: la trasformazione dell’acqua in vino alle nozze di Caana.
Secondo mistero glorioso: l’ascensione di Gesù al cielo.

Nel secondo gaudioso Maria, Madre di Dio, fa visita ad Elisabetta,madre del precursore, è il trionfo della maternità del Padre, che genera il Figlio nella carne umana perché Egli visiti la terra.
Il secondo doloroso è Gesù ricevuto dai peccati umani che lo flagellano: ecco in che modo le creature accolgono la visita del Creatore.
Nel secondo mistero della luce Gesù, in visita con Maria agli sposi ed a ciascun essere umano, anche a me, ed in visita personale ed unica, come se nel tempo e nell’eternità io fossi l’unica creatura umana amata e salvata, trasforma l’acqua in vino prefigurando l’Eucaristia con la transustanziazione del vino nel suo sangue.
Nel secondo glorioso Gesù ascende al Padre in una visita perenne, non come uno che vada per poi tornarsene via, ed è segno della visita eterna che ogni essere umano farà al proprio Dio appena morirà.
Nella visita di una persona amata e lungamente desiderata c’è gioia, luce del dolore attraversato e vinto e gloria di unione, così è il Paradiso dell’umanità: la creatura visita il suo Dio per rimanere senza allontanarsene mai più, sul modello tangibile di Cristo asceso al Padre e tolto alla terra in azione di Spirito Santo.

I terzi misteri sono quelli della regalità.

Terzo mistero gaudioso: la nascita di Gesù a Betlemme.
Terzo mistero doloroso: Gesù incoronato di spine.
Terzo mistero della luce: la predicazione di Gesù in mezzo agli uomini.
Terzo mistero glorioso: l’effusione dello Spirito Santo.

Nel terzo gaudioso Gesù, nato nei disagi di un viaggio, dopo che mamma e papà sono stati scacciati da tutti gli alberghi essendo evidentemente poveri, è il sacerdote della miseria umana perché l’avidità e la superbia della ricchezza impediscono il sacerdozio regale di tutti gli esseri umani, che siano cristiani o no.
Terzo doloroso, regalità di Gesù incoronato di spine, profeta e sacerdote e, in Lui, di tutti gli uomini uno per uno.
Terzo mistero della luce, Gesù annuncia il regno del Padre e l’annuncio è opera dello Spirito Santo, quindi è lo Spirito Santo perché Dio è quello che dice: regalità della parola.
Terzo mistero glorioso, l’Effusione dello Spirito Santo è eterna in Dio da sempre ed eterna negli esseri umani
dalla propria creazione in poi. Il donarsi di Dio in Dio ed alla creazione è regalità dell’azione divina perché Dio è quello che fa.

Il quarto mistero del rosario è il viaggio di Dio e dell’umanità verso il Paradiso.

Quarto mistero gaudioso, la presentazione di Gesù Bambino al tempio.
Quarto mistero doloroso: Gesù sale sul Calvario con la croce sulle spalle.
Quarto mistero della luce: la trasfigurazione di Gesù.
Quarto mistero glorioso: l’assunzione al cielo di Maria.

IV mistero gaudioso: Maria e Giuseppe portano il Figlio al tempio per la circoncisione, che apre il Paradiso a tutte le creature, nessuna esclusa.
È il primo sangue di Gesù, che mi fa capire:
Non ci fu piaga che non si proiettasse nell’anima e nella carne di mia Madre, corredentrice in tutto e a tutti gli effetti.
Il tutto di Dio a tutta l’umanità del passato, del presente e del futuro.
IV doloroso: Gesù porta la croce camminando verso il Paradiso del Calvario, dove il cielo di Dio è totalmente aperto e sparso in sovrabbondanza sulla creazione.
IV della luce: Gesù si trasfigura sul Paradiso del Tabor, dove è salito con gli apostoli più intimi, simbolo di tutte le creature umane.
IV glorioso: Il viaggio di Maria, assunta in anima e corpo dalla terra al cielo, che incarna in sé il compimento perfetto di ogni creatura umana del presente, del passato e del futuro.

Il quinto mistero del rosario è quello del Paradiso raggiunto

Quinto mistero gaudioso: Gesù è ritrovato fra i dottori del tempio.
Quinto mistero doloroso: Gesù è appeso in croce.
Quinto mistero della luce: il dono dell’Eucaristia.
Quinto mistero glorioso: il Paradiso dell’eterna visione.

V gaudioso: Maria e Giuseppe ritrovano Gesù nel tempio, fra i dottori, dopo una ricerca affannosa. Sulla terra lo chiamate “ il lieto fine “, segno di ogni pace dopo la lotta, ogni gioia dopo il dolore e ricongiungimento dopo la separazione.
V doloroso, Gesù crocifisso, segno di ogni creatura umana crocifissa. La crocifissione è il Paradiso in dono ad ognuno nella consumazione totale della sofferenza e della morte.
V della luce, l’Eucaristia è il Paradiso di fede in terra uguale al Paradiso della visione, ma in oscuro.
V mistero della gloria, è il Paradiso svelato e Dio posseduto così come Egli è, ma è  lo stesso Paradiso del ritrovamento di Gesù fra i dottori, lo stesso Paradiso della croce, lo stesso Paradiso dell’Eucaristia: tutto il Paradiso.

Domenica Luise

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