Vergine delicata – 24 maggio

 

La delicatezza di Maria! Nel vangelo
pare sepolta nel silenzio,
quasi la sua presenza
sia inodore, incolore, insapore
come l’acqua,
che non ci sia nemmeno,
ma come l’acqua è indispensabile alla vita fisica,
così Maria è indispensabile
alla vita del Cristo e delle anime.

 Chi è umile dice: <Sì>, chi non è umile
dice: <Ma io …>.

La Vergine
è l’umilissima acqua di Dio
che disseta e difende.

La levità di Maria, che deriva
dalla sua umiltà,
le ha permesso di ricevere in pienezza
il verbo di Dio
fino a farlo diventare carne della sua carne,
parola della sua parola,
cuore del suo cuore: i palpiti di Maria
sono palpiti di Dio in lei.

Chi vede Maria
vede una trasparenza di Gesù e di Dio Trinità,
vergine, acqua di Dio,
immacolatezza di Dio in terra,
umiltà di Dio,
insegnaci a dissetare ogni fratello che incontriamo
dandogli il Gesù che possediamo,
delicatamente, con umiltà paziente.

 

Come sono soavi, per Dio, i cuori degli uomini

La gente va all’inferno perché non chiede mai perdono (Gianni, 8 anni).
Sposare Gesù significa staccarlo dalla croce e abbracciarlo: (Gianni, 8 anni).
Gesù, ti ringrazio perché hai fatto guarire la mia mammina e l’hai fatta uscire dall’ospedale, ti prego di fare guarire la mia sorellina, non la fare soffrire, o Gesù. Al posto della mia sorellina fai soffrire me. (Lellé, 7 anni. Un paio di giorni dopo questa preghiera, è a letto con l’otite, febbre altissima e dolori che la fanno piangere e gridare).
Io, quando sento bestemmiare, dico: Padre, perdonali perché non sanno quello che fanno.
Gesù, quando entri nel mio cuore, in esso c’è tanta gioia, tanto amore che ti aspetta. Io mi affido a te per sempre, voglio che tu mi guardi e che ricevi il mio amore. Il mio amore è come delle pesche che le compro e le regalo, perché il mio amore lo prendo e te lo do e la mia anima l’affido a te per l’eternità. (Lellé, dopo la Comunione).
Signore, tu sei la vena centrale del nostro cuore e noi siamo le vene piccole piccole, che si riempiono del tuo sangue. (Mimma, 57 anni).
La mia è una vita torturata dall’amore di Cristo. (Domenica, 36 anni).
Tu sei il re della nostra miseria, o Signore. Tu sei il re crocifisso. Bevi, Signore, alla mia vita e io bevo alla tua vita. Dacci il mal d’amore, rendici inguaribili. Maria, vieni ad imporre le tue mani sul nostro capo, sul nostro cuore, dove c’è il mio no poni il tuo sì, o Maria, ecco, Signore, ti offriamo il sì di Maria. Signore, contagiaci tutti con questa malattia. (Rosanna, durante una preghiera spontanea nei gruppi di rinnovamento).
L’unione con Dio salva le anime. (Domenica, 36 anni).
Nel tuo cuore squarciato c’è tutta la tenebra della passione e tutta la luce della glorificazione. (Domenica).
Le tue stimmate non mi fanno male, le ferite dei fratelli, quelle sì, mi fanno soffrire, sono terribili, ma tu hai accettato le ferite degli uomini e come te le accetto anch’io, perché se voglio essere piagata da te devo prendere e offrirti le piaghe che mi fanno i fratelli. (Suor D., 41 anni).
Chi non esce dal cenacolo per predicare a tutte le genti non corre rischi, ma l’amore è rischioso. (Domenica).
Più di tutto la croce è gioia, più di tutto la croce è ebbrezza, è una tale gioia e una tale ebbrezza, la gioia del Padre e l’ebbrezza dello Spirito, che il dolore del Figlio ne rimane sommerso come una piccola goccia in confronto a un grande fiume. (Domenica).
Assetami, dissetami e tornami ad assetare. (Anna, 40 anni).
Ognuno di noi, guardando Cristo pendente dalla croce, deve dire: mi fido completamente di te. (Don Alessandro).
Cristo ha fatto il suo più grande miracolo tenendo crocifissa la sua potenza. Egli è il vittorioso non con la potenza e la forza, ma con la debolezza e l’amore. (Don Alessandro).
Sacro cuore di Gesù, fai che io parli con la tua bocca, cammini coi tuoi piedi, lavori con le tue mani, pensi con la tua intelligenza, oda con le tue orecchie, ma in modo particolare ami con il tuo cuore e fai che tutte le persone che si avvicinano a me possano trovare dentro me la pace che tu sai dare alle anime. (Quintina).
L’Eucaristia ci trasforma progressivamente in esseri capaci di vedere Dio faccia a faccia, come egli è (don Giuseppe).
Noi siamo i chicchi del rosario che Cristo incatena. (Franca).

Domenica Luise

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2 risposte a Vergine delicata – 24 maggio

  1. ventisqueras ha detto:

    il giglio dell’annunciazione profuma nel cuore di chi si rivolge a Lei, Vergine e Madre, che come una madre ti ascolta e come purezza ti guida
    grazie per questo tuo omaggio alla santissima madre di Dio

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